Riassunto
Verso la metà del 1700 l’Italia offriva ai suoi visitatori due aspetti contrastanti: la bellezza del paesaggio, fatto di storia e di natura favorita dal clima mite mediterraneo, e la povertà delle sue genti, specie dei contadini, che pativano del degrado dei coltivi e della scarsità delle messi. Pochi anni prima della sua caduta, la Repubblica di Venezia provò a contrastare, nei suoi domini, il declino del territorio e quello dell’economia rurale. Il Governo veneziano avviò, soprattutto, alcune coraggiose riforme agricole e forestali, istituendo, per primo, una Cattedra universitaria, a Padova, dedicata all’Agronomia. In questa nota si delineano le figure degli Arduino, una famiglia che, a cavallo tra XVIII e XIX secolo, resse l’insegnamento agrario nell’Università di Padova e guidò sul territorio le azioni di recupero e di potenziamento della tutela idraulica e della stabilità dei versanti.
Abstract
By the mid-18th century, Italy presented visitors with two contrasting faces: the breathtaking beauty of its landscape steeped in history and nurtured by a mild Mediterranean climate and the dire poverty of its people, particularly the peasantry, who suffered from degraded farmland and meager crop yields. In the final decades before its fall, the Republic of Venice sought to arrest the decline of its territories and rural economy. Most notably, it spearheaded bold agricultural and forestry reforms by establishing the very first university chair dedicated to Agronomy in Padua. This note outlines the profile of the Arduino family, who held the chair of agricultural studies at the University of Padua between the late 18th and early 19th centuries, guiding local initiatives to restore land, enhance watershed management, and stabilize fragile slopes.