Riassunto
Questo lavoro ricostruisce la storia della coltivazione del riso in Europa e in Italia, seguendo il lungo percorso che dalla domesticazione asiatica conduce alla sua diffusione nel bacino mediterraneo. Già nel mondo ellenistico, anche in relazione alle campagne di Alessandro Magno, e nel successivo contesto greco-romano, il riso è conosciuto e impiegato soprattutto a fini medico-dietetici, contribuendo alla circolazione di conoscenze agronomiche e alimentari. Nel Medioevo, la coltura si afferma nella penisola iberica attraverso pratiche irrigue sviluppate in età islamica. In Italia, si distingue tra la presenza del riso come merce e la sua coltivazione stabile, documentata a partire dalla seconda metà del Quattrocento nell’Italia settentrionale, in particolare in Piemonte, Lombardia e nel ferrarese. A tale processo contribuisce anche la trattatistica agronomica rinascimentale, come testimonia l’opera di Agostino Gallo del 1573, in cui compare una delle prime descrizioni della tecnica colturale del riso in ambito europeo. Nel Mezzogiorno d’Italia, la risicoltura rimane invece sporadica ed episodica, priva di continuità e di un radicamento stabile, delineando così l’esistenza di percorsi storici differenziati nella diffusione del riso sul territorio italiano.
Abstract
This paper reconstructs the history of rice cultivation in Europe and Italy, tracing the long process that led from its Asian domestication to its diffusion across the Mediterranean basin. Already in the Hellenistic world, also in connection with the campaigns of Alexander the Great, and later in the Greco-Roman context, rice was known and mainly used for medical and dietary purposes, contributing to the circulation of agronomic and alimentary knowledge. During the Middle Ages, rice cultivation became established in the Iberian Peninsula through irrigation practices developed under Islamic rule. In Italy, a distinction must be made between the presence of rice as a traded commodity and its stable cultivation, which is documented from the second half of the fifteenth century in northern Italy, particularly in Piedmont, Lombardy and the Ferrara area. This process was also supported by Renaissance agronomic literature, as shown by the work of Agostino Gallo (1573), which contains one of the earliest descriptions of rice cultivation techniques in Europe. In southern Italy, by contrast, rice cultivation remained sporadic and discontinuous, lacking stable development. This highlights the existence of differentiated historical trajectories in the spread of rice across the Italian peninsula.