Storia del Lavoro in Italia

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Sono usciti i primi volumi della Storia del lavoro in Italia, diretta da Fabio Fabbri (Editore Castelvecchi)



  • L’età romana. Liberi, semiliberi e schiavi in una società premoderna, a cura di Arnaldo Marcone

    Descrizione: Una storia del lavoro in Italia non può prescindere dall’analisi delle modalità peculiari con le quali le attività lavorative si sono manifestate nell’antica Roma, evidenziando anche come la stessa nozione di lavoro e i valori sociali a essa connessi siano profondamente distanti dai modi di produzione capitalistica.
    Attraverso i contributi dei maggiori studiosi di storia antica, vengono indagati gli stati giuridici, gli aspetti contrattuali, il ruolo svolto dalla schiavitù e dal lavoro schiavile. Vengono evidenziati il ruolo e la preponderanza delle attività in condizione di “indipendenza” e viene presentata la diversa prospettiva del mondo antico in merito alla retribuzione salariale.
    Una particolare attenzione è dedicata all’evoluzione della società romana in età tardorepubblicana e imperiale, quando, insieme ai lavori di contadino, artigiano e commerciante, acquisiscono un rilievo specifico altre tipologie di lavoro: l’intellettuale, l’artista, il medico, l’architetto, l’avvocato, l’oratore, il maestro, lo storico, gli addetti al culto e i funzionari di corte

  • Si segnala nel fascicolo 2017-1 della Rivista di Storia dell'Agricoltura la presenza dell'analisi dell'Opera a cura di Gaetano Forni.



  • Il Medioevo. Dalla dipendenza personale al lavoro contrattato, a cura di Franco Franceschi

    Descrizione: Si attraversano, in questo volume della Storia del lavoro in Italia, secoli tra i più complessi e affascinanti della storia recente dell’uomo. Sedici specialisti affrontano il tema secondo un’articolazione cronologica consolidata, ma con un approccio innovativo e attento alla pluralità degli aspetti che lo compongono. Le campagne, il mare, le città dell’Italia medievale sono gli scenari di un’indagine che mira a ricostruire le forme del lavoro manuale e intellettuale, il ruolo economico degli uomini e quello delle donne, l’evoluzione delle tecniche e i meccanismi di trasmissione dei saperi, l’organizzazione del lavoro e i conflitti che ne scaturivano, le gerarchie economiche e quelle di status. Un affresco attento ai più ampi contesti politico-istituzionali e culturali, nella convinzione che la storia del lavoro è storia di realtà concrete e al tempo stesso di non meno vive rappresentazioni.


  • Il Novecento. La ricostruzione, il miracolo economico, la globalizzazione (1945-2000), a cura di Stefano Musso

    Descrizione: La storia del lavoro in Italia nella seconda metà del Novecento si può suddividere in due grandi fasi. La prima va dal dopoguerra alla fine degli anni Sessanta, quando il Paese completa il suo processo di industrializzazione e l’obiettivo primo della politica economica è il potenziamento dei sistemi di sicurezza sociale. Negli anni Settanta, la fine della convertibilità del dollaro e gli shock petroliferi aprono la crisi che prepara la seconda fase, quella delle politiche neoliberiste che si imporranno a partire dagli anni Ottanta, con il progressivo indebolimento delle organizzazioni sindacali e l’accrescersi della diseguaglianza sociale. È questo il periodo nel quale il settore secondario viene scavalcato dal terziario, innescando una radicale e problematica trasformazione del lavoro. Prendendo in esame i più recenti sviluppi che hanno portato alle attuali condizioni del lavoro in Italia, questo volume si propone di ragionare sulla nostra storia, sull’evoluzione delle relazioni sociali e sulle difficili sfide che ci attendono.